Pagine : (4) « Prima ... 2 3 [4]   ( Vai al primo messaggio non letto ) Reply to this topicStart new topicCreate A New Poll

> Federico Aldrovandi, Giustizia Per Aldro !
 
vulcani84
Inviato il: Mercoledì, 27-Mar-2013, 18:34
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Aldrovandi, presidio per i poliziotti condannati sotto la finestra della madre Patrizia Moretti
Il sindaco Tagliani chiede si spostarsi di poche decine di metri: «Così sembra una provocazione». E scoppia un diverbio

Sembrava ci fosse il sole a Ferrara. Ma le nubi della rabbia e del dolore hanno offuscato la giornata di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, che quando ha aperto le finestre del suo ufficio, ci ha trovato sotto una ventina di poliziotti del Coisp. Il motivo? Un presidio in solidarietà ai quattro poliziotti condannati in via definitiva per la morte di Federico il 25 settembre 2005.

IL PRESIDIO -Stupore e rabbia, dopo che martedì Moretti è stata assolta nella causa di diffamazione contro Mariaemanuela Guerra, la pm di turno quando fu ucciso il diciottenne ferrarese. E mercoledì mattina, appunto, la manifestazione di sindacato di polizia nella piazza del Comune. Bandiere e manifesti di solidarietà in piazza Savonarola davanti agli uffici del Comune dove lavora la madre di Federico.
IL SINDACO -Il sindaco, Tiziano Tagliani, non ha perso tempo e subito è sceso chiedendo ai rappresentanti delle forze dell'ordine di spostarsi una decina di metri più in là. «Se fate la manifestazione sotto le finestre della mamma di Federico sembra una provocazione», ha detto Tagliani. E scoppia il diverbio con l'eurodeputato di Fli Potito Salatto: «Lei ha autorizzato il presidio». E non si sono mossi.

LA FOTO - Alla fine Patrizia Moretti è scesa dal suo ufficio con in mano una gigantografia del figlio fatta in obitorio. «Speravo di non dovere mai essere costretta a mostrare ancora in pubblico quella foto», ha detto la donna. Prima i manifestanti le hanno voltato le spalle. Poi si sono allontanati. E il sole era scomparso.

----------


ho il voltastomaco.


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Giovedì, 28-Mar-2013, 14:53
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Aldrovandi, sindacato di polizia: "Noi vittime"
Madre querela e respinge "la loro solidarietà"
Dopo il presidio di Ferrara sotto l'ufficio della donna, il segretario Coisp si è scusato con la madre del giovane morto dopo essere stato fermato dalla polizia. Sdegnata la donna: "Solo ipocrisia"

12:50 - All'indomani del sit-in del Coisp a Ferrara in segno di solidarietà ai 4 agenti condannati per l'omicidio di Federico Aldrovandi, interviene il segretario dello stesso sindacato di polizia. "Siamo vittime di un'allucinante strumentalizzazione", afferma Franco Maccari. Dicendosi solidale con la madre della vittima, spiega che il sit-in verteva sul trattamento dei condannati. "Respingo la solidarietà ipocrita", replica la madre che sporge querela.
Coisp: "Sentenza atipica per i 4 poliziotti" - Il segretario generale Coisp, Franco Maccari, parlando della madre della giovane vittima, afferma che "ha tutto il diritto di esprimere il suo dispiacere e soprattutto il suo dolore". Poi spiega il motivo del sit-in del gruppo di poliziotti aderenti al suo sindacato in piazza Savonarola a Ferrara, sotto le finestre dell'ufficio di Patrizia Moretti, madre del ragazzo morto e dipendente comunale. "Noi stiamo portando avanti da un mese un tentativo di dialogo su un aspetto procedurale che non c'entra niente con la vicenda, su cui c'è una sentenza confermata in Cassazione che, seppure si può non condividere, va rispettata da tutti. Discutiamo sul fatto che in Italia chi deve scontare meno di un anno di carcere viene affidato ai servizi sociali e va agli arresti domiciliari, tranne quei 4 poliziotti", precisa Maccari.

Manifestazione autorizzata da una settimana - Il Coisp ribadisce di "aver chiesto la piazza principale di Ferrara una settimana fa a sindaco, questore e prefetto: "Non l'avremmo mai fatta lì se avessi saputo anche lontanamente che ci lavorava lei. Abbiamo poi mandato a dire 'signora ci scusi' tramite un'altra persona, l'abbiamo detto tramite questore e prefetto, ma non ha voluto parlarmi". Maccari nega anche che il gruppo abbia voltato le spalle a Patrizia Moretti.

La madre: "Sanno benissimo che lavoro lì" - La madre di Federico, che si dice anche umanamente confortata dai molti messaggi che le sono giunti, a cominciare dal ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ribatte tuttavia: "Sanno benissimo che lavoro lì. Ed era una manifestazione nei confronti delle istituzioni che mi hanno sempre sostenuta".

"Usano il nome di mio figlio per cercare notorietà" - "Stanno usando il nome di mio figlio per cercare notorietà, celebrità. Se è così l'hanno avuta, adesso basta, mi lascino in pace e lascino in pace la memoria di mio figlio. Non so che cosa vogliono dimostrare, non so che cosa cerchino da noi. Non ho nessuna voglia di parlare con loro".

Coisp querelato per diffamazione - Fabio Anselmo, avvocato della madre di Federico Aldrovandi, ha querelato per diffamazione il segretario del Coisp, Franco Maccari, e il senatore Alberto Balboni. Per Anselmo è intollerabile l'accusa alla madre di aver mostrato ieri una foto modificata del figlio morto.


:angry: :angry: :angry:


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Giovedì, 28-Mar-2013, 20:58
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



FERRARA: CRESCONO LE ADESIONI AL PRESIDIO PER ALDRO. PATRIZIA MORETTI DENUNCIA COISP.

Crescono di ora in ora le adesioni al presidio in solidarietà con la famiglia Aldrovandi, domani dalle 18 alle 20.30, in piazza Savonarola a Ferrara. A organizzarlo è il Comitato “Verità per Aldro” su spinta di decine di cittadini ferraresi indignati dalla vergognosa provocazione messa in scena ieri da una ventina di poliziotti del Coisp, sindacato poliziesco schierato a destra, arrivati a manifestare sotto le finestre dell’ufficio dove lavora Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi. Sulla vicenda oggi SeL ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Cancelieri, di cui oggi – paradossalmente – lo stesso Coisp chiede le dimissioni. Sempre SeL ha poi annunciato la volontà di far approvare quanto prima, in Parlamento, una legge contro la tortura, ad oggi totalmente assente nel nostro paese nonostante le apposite convenzioni internazionali che l’Italia ha firmato lasciandole poi lettera morta. Già oggi, davanti la Questura di Padova, c’è stato un primo presidio, organizzato dal collettivo universitario Crack.

Intanto Anonymous ha abbattuto i due siti internet di riferimento del Coisp. “Salve, servi dello Stato – scrivono gli attivisti di Anonymous in un post sul loro blog intitolato “#OpCoisp – TANGO DOWN”, dove ricordano tutte le vittime di malapolizia – apprendiamo dell’ennesima dimostrazione di viltà alla quale avete dato adito. Non dimenticheremo chi è caduto per mano di vili assassini asserviti al potere, lo strazio delle madri e dei padri che chiedono giustizia e rispetto. Le loro urla e le loro lacrime sono anche le nostre e a loro ci stringiamo, con la promessa di utilizzare tutte le armi in nostro possesso per indagare sulle morti impunite, per fare luce laddove lo Stato complice vuole imporre il silenzio”.

Sempre oggi il segretario nazionale Coisp, Maccari, ha cercato di mettere una pezza esprimendo “solidarietà” a Patrizia Moretti, che ha però rifiutato l’ipocrita presa di posizione denunciando invece l’uomo e il suo sodale, il senatore Pdl Alberto Balboni,per diffamazione, e annunciando un’altra possibile denuncia, questa volta per stalking: “Maccari – ha detto la mamma di Aldro – sa benissimo che da un mese un furgone del Coisp con manifesti e bandiere gira tutta la città di Ferrara, stazionando di fronte al comune di Ferrara, con gli stessi slogan di ieri. Inoltre è arrivato a sostenere che la foto di mio figlio, massacrato di botte, fosse un fotomontaggio”.

In piazza a Ferrara, domani, ci saranno anche gli ultras del Brescia 1911, che sulla scorta dell’analoga violenza subita da Paolo Scaroni da tempo esprimono con striscioni e contatti diretti la loro solidarietà alla famiglia di Aldro.

Dal caso Aldrovandi a quello di Giuseppe Uva, da uno scempio all’altro. Lucia, la sorella di Giuseppe Uva, l’uomo morto nel giugno del 2008 all’ospedale di Varese dopo essere stato fermato dai carabinieri, è indagata dalla Procura di Varese per diffamazione e istigazione a disobbedire alle leggi, a causa di una sua intervista rilasciata alla trasmissione televisiva Le Iene e alcuni commenti comparsi su Facebook. Nel frattempo il processo per punire i colpevoli dell’omicidio di Giuseppe, pestato in caserma e poi deceduto in ospedale dove arrivò con i segni evidenti di un massacro che non risparmiò nemmeno i suoi organi genitali, rischia concretamente, a sei anni dai fatti, di finire in prescrizione.

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!
Unread MsgEmail Poster
Top
 
metiu
Inviato il: Giovedì, 28-Mar-2013, 22:13
Start new topic


Satanasso
*****

Gruppo: Members
Messaggi: 4603
Iscritto il: 02-Lug-2005

Sesso: M come metiu

Città: il mondo



che dire...CHE MERDE!


--------------------
ma un giorno infilo distratto,
nel mio lettore un disco a testa in giù
si stabilisce un contatto e una voce mi dice sono belzebù


METIU CULO CULO CHI NON LO SCRIVE! ( <---chi è il simpatico che ha aggiunto questa scritta?BRUNOMOSESSUALE!)

BUH


------
A NATALE SIAMO TUTTI PIU .....GRASSI!...
------------

Cierra los ojos,piensa en todo lo q t hizo sonreir en el ano que termina y olvida todo lo dema...ojala esas sonrisas se multipliquen x 2006...FELIZ ANO
|___|
(*v*)
(@@)
^ ^ questo è Burbugianned,il fratello di Bunny e Bunned.Copia Burbugianned nella tua sign e aiutalo a prendere a calci in culo Bunny e Bunned

VOTE FOR....ME! PRRRRRRRRR

Ti piacerebbe spararmi e poi darmi del violento,alzarti senza mai pagare il conto,ti piacerebbe...ma non consento!non consento!

c'ho un rigurgito antifascista,se vedo un punto nero ci sparo a vista!!
Unread MsgEmail Poster
Top
 
Clash314
Inviato il: Giovedì, 28-Mar-2013, 23:11
Start new topic


Satanasso
*****

Gruppo: Members
Messaggi: 565
Iscritto il: 30-Dic-2006

Sesso: Maschile

Città: Padova



Che maledetti, dovrebbero dedicare un'aula a Federico Aldrovandi in ogni caserma per non dimenticare mai una vicenda del genere.


--------------------
Coloro che rendono le rivoluzioni pacifiche impossibili, renderanno quelle violente inevitabili (John F. Kennedy)

Know your rights!!

One day thuth and justice will reign!!

Non ho paura degli urli dei violenti, ma del silenzio degli onesti (Martin Luther King)

La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli (K. Marx)
Unread MsgEmail PosterEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Venerdì, 29-Mar-2013, 15:39
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Aldrovandi, il Coisp: “Politica ipocrita. La Cancellieri parla a sproposito: vada a casa”

Secondo il sindacato che ieri ha manifestato davanti all'ufficio della moglie del giovane ucciso nel 2005 le critiche sono state "ingiuste, infondate e strumentali, rivolte a gente che svolge il proprio lavoro e tiene fede al proprio ruolo". Il ministro risponde: "Parole in libertà, le mele marce pagheranno"

di Redazione Il Fatto Quotidiano

La politica è “ipocrita” il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri parla “a sproposito” ed è “ora che vada a casa”. Così il Coisp, il sindacato che ha manifestato a Ferrara, davanti all’ufficio della madre di Federico Aldrovandi, risponde alle accuse che vengono definite “ingiuste, infondate e strumentali rivolte ieri a gente che svolge il proprio lavoro e tiene fede al proprio ruolo”. La nota è firmata dal segretario del Coisp, Franco Maccari. Patrizia Moretti, la madre di Aldrovandi, ha peraltro deciso che querelerà lo stesso Maccari che aveva sostenuto che la foto che ritrae il ragazzo morto è un fotomontaggio.

Non si è fatta attendere la reazione della Cancellieri. “Non vale nemmeno la pena di soffermarsi” sulla richiesta di dimissioni perché “sono parole in libertà“, ha detto al Tg3. “Dobbiamo punire i poliziotti che sbagliano, ma anche premiare i tantissimi che ogni giorno fanno il loro dovere da veri servitori dello Stato”. E ha aggiunto: “Bisogna lavorare perché le mele marce vadano via, ma la polizia è un corpo sano”. Alla mamma di Federico “voglio invece dire che le siamo vicini, comprendiamo il suo dolore e ha tutto il nostro affetto, comprensione e sincera solidarietà. Farei qualunque cosa per alleviare il suo dolore, ma purtroppo non si può tornare indietro. Siamo con lei”.

Prima della risposta del ministro all’Interno, la stessa Moretti aveva risposto al Coisp. “Direi che la loro terminologia li qualifica – dice all’Andkronos – Continua l’arroganza, se la prendono con tutti, con le istituzioni oltre che con le famiglie delle vittime, mi chiedo che gente sia”. A questo punto serve un passo in più, secondo la mamma di Federico. “Le istituzioni prendano una posizione al di là della solidarietà – scandisce – Io non so se sanzioni disciplinari siano in questo caso lo strumento giusto, di certo lo sono per i 4 agenti condannati per la morte di mio figlio, ma credo che le istituzioni non possano tollerare oltre quella che per per noi è una tortura costante, direi quasi uno stalking, visto che il Coisp gira da un mese con il suo camper a Ferrara” per esprimere solidarietà a poliziotti condannati in via definitiva dopo 3 gradi di giudizio. ”Mi hanno chiamato diversi questori, quello di Ferrara e il suo predecessore che adesso è a Catania – aggiunge – il capo della Polizia Marangoni e anche tanti poliziotti che mi hanno detto di non sentirsi rappresentati da quanto fatto dal Coisp, mi hanno detto che si dovrebbero vergognare”.

Ma le parole del Coisp hanno suscitato le proteste di diverse forze politiche di centrodestra. ”Faccio appello all’intelligenza e alla sensibilità sempre dimostrata dal ministro Cancellieri – dice la senatrice del Pdl Anna Cinzia Bonfrisco - La vicenda della manifestazione sotto le finestre della signora Aldrovandi va intesa come un atto fortemente intimidatorio nei confronti di una donna che ha già pagato un prezzo troppo alto. Il ministro Cancellieri faccia sentire la vicinanza delle istituzioni democratiche a questa mamma e al ricordo di suo figlio, sulla cui morte la giustizia si è già espressa con chiarezza”. Ma alla madre di Aldrovandi arriva la solidarietà anche di Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni e Edmondo Cirielli.

Maccari nel comunicato scrive che “nell’assordante silenzio generale nessun altro ha trovato dentro di sé la coerenza, il tempo, la voglia di affrontare questioni trascurate, piaghe che devono essere curate. Enzo Pontani, Luca Pollastri, Paolo Forlani e Monica Segatto sono quattro poliziotti italiani che non hanno ‘voluto’ fare del male a Federico Aldrovandi, come accertato anche in quelle sentenze che mai, mai e poi mai abbiamo contestato o non rispettato”. Il Coisp si rivolge innanzitutto agli “illustri colleghi sindacalisti che non possono fare sindacato solo quando è comodo, solo con chi gli fa simpatia e non rischia di compromettere utili rapporti politici, solo se non lede imponenti potentati che non osano mettere a rischio nell’interesse dei colleghi, tradendo completamente il proprio mandato, e sputando su chi è nella più seria delle difficoltà”.

Secondo Maccari le critiche al Coisp sono arrivati “perché abbiamo fatto notare che i colleghi condannati per colpa e solo per colpa non dovrebbero stare in carcere considerato che è la stessa legge a stabilirlo; perché abbiamo osato dire le cose come stanno, che non si riesce a occuparsi seriamente di creare le migliori condizioni perché drammi come quello di Ferrara non si ripetano; perchè abbiamo reagito all’unico irresponsabile risultato di tanta sofferenza: bollare gli appartenenti alle forze dell’ordine come potenziali torturatori, da marchiare come bestie perché non sono in grado di svolgere il proprio lavoro”. Maccari si chiede: “Perché nessuno osa mai parlare delle troppe volte che i poliziotti vengono aggrediti e massacrati senza che si lavori onestamente per cambiare cose che possono e devono essere cambiate? Perché? La verità è che una politica ipocrita, tecnici superficiali e voltagabbana, e sindacati che se ne restano accuratamente e vergognosamente al riparo da discussioni difficili e scomode non fanno che aggravare lo stato di migliaia di uomini e donne che non hanno microfoni a cui parlare”.

“Siamo profondamente colpiti – dice ancora Maccari – dalla superficialità dei tanti che hanno emesso spietati giudizi senza avere la più pallida idea di come fossero andate veramente le cose in quella piazza di Ferrara. Prima fra tutti il Ministro, Annamaria Cancellieri che senza preoccuparsi ha parlato a sproposito di offese a una famiglia e una madre che noi rispettiamo totalmente. Forse il ministro non ha più tempo, voglia e forza necessari per svolgere con la dovuta accortezza il proprio ruolo ed è decisamente tempo che vada a casa”. Il Coisp ribadisce infine che non sapeva che Patrizia Morettilavorasse in Comune, “circostanza a noi del tutto sconosciuta” e attacca chi ha “strumentalizzato” un’iniziativa “ampiamente pubblicizzata in anticipo” e che rientra in un “intero mese di attività”. “E’ troppo facile – conclude Maccari – trovare belle e comode parole dall’alto di certe poltrone, pretendere di tutto dagli appartenenti alle forze dell’ordine e poi, quando qualcosa va male, scaricare quattro colleghi lasciati alla lapidazione”.

A questo si aggiunge la protesta della segreteria Nord Italia del Consap, altro sindacato di polizia che dice di ritenere “veramente vergognoso e mortificante assistere alle difese d’ufficio da parte di ex capi della polizia che ancora tutt’oggi rivestono importanti ruoli anche di Governo, sulla delicata questione Aldrovandi, oggi alla ribalta di tute le notizie, mentre in silenzio assistono alla porcheria del l’assegnazione di ulteriore gettito di ore di straordinario per i burocrati del ministero, lasciando in mutante i poliziotti che lottano contro la criminalità organizzata! La Consap non ci sta e lancia l’allarme!”.

-------------------

ma perchè invece di fare la guerra tra ipocriti non ammettono come la pensano veramente? ;)


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Venerdì, 29-Mar-2013, 21:35
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Aldrovandi, 4000 in piazza a Ferrara: “Chi uccide non indossi più la divisa”

“Sono meravigliata, questa solidarietà è enorme, e non è per me ma per Federico. Questa città vuole bene a Federico”. Patrizia Moretti si fa largo tra le oltre 4 mila persone che sono scese in piazza Savonarola a Ferrara per manifestare il proprio sdegno dopo l’ennesimo affronto del sindacato di polizia Coisp sulla morte del figlio Federico Aldrovandi.

“Chiediamo che chi uccida venga espulso dalla polizia, non indossi più la divisa”, ha spiegato la Moretti ai cronisti, “Ho appena visto il questore insieme al prefetto. Non possono venire ad una manifestazione del genere, ma ci hanno dimostrato la loro vicinanza e il loro calore. Ho comunque invitato quella polizia che si dissocia della provocazioni dei colleghi del Coisp ad essere presente a fianco a noi. Anche il loro sdegno può darci la forza di cambiare”.

I manifestanti, alcuni giunti anche da fuori Ferrara, sono arrivati da viale Cavour e da piazza Duomo per poi ritrovarsi proprio in piazza Savonarola dove il sindacato Coisp aveva inscenato un sit-in con tanto di striscione riferito ai quattro colleghi colpevoli dell’omicidio di Aldrovandi (“La giustizia non è uguale per tutti”). Ora al posto del camper ora c’è uno striscione “Stop the Coisp – Verità e giustizia per Federico Aldrovandi”.

Assieme alla famiglia Aldrovandi, in mezzo alla folla, anche Ilaria Cucchi, Domenica Ferulli e Lucia Uva. Quasi invisibile, perchè non vicinissima, la presenza di polizia e carabinieri. Ai lati al corteo soltanto qualche agente della municipale. Lino Aldrovandi, papà del ragazzo ucciso è intervenuto al megafono: ”Siate equilibrati nelle vostre vite, vogliate bene ai vostri figli, loro non devono morire senza motivo”.




Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!


:)
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Martedì, 30-Lug-2013, 18:33
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Aldrovandi, tornano liberi tre degli agenti condannati. Il sindacato: “Bentornati”
Scatta il fine pena per Paolo Forlani e Luca Pollastri, due dei quattro poliziotti in carcere per la morte di Federico Aldrovandi, il diciottenne morto il 25 settembre 2005 a Ferrara. Monica Segatto agli arresti domiciliari tornerà in libertà nei prossimi giorni. A fine agosto sarà il turno di Enzo Pontani. Il Coisp: "E' un giorno speciale. Colleghi trattati come criminali incalliti"

Tornano liberi tre dei quattro agenti condannati per il caso Aldrovandi. E il primo commento è quello di Franco Maccari, segretario generale del Coisp, Sindacato Indipendente di polizia: “Domani 29 luglio sarà un giorno speciale. Non solo perchè finalmente torneranno completamente liberi i colleghi travolti dalla drammatica vicenda, ma anche perchè registreremo il primo caso in Italia di condannati per mera colpa che scontano fino all’ultimo secondo della loro pena non in libertà. Finalmente la storia ha trovato qualcuno a cui far sentire tutta la severità della legge che diventa spietatezza; quando si deve rispondere all’onda emotiva che si leva dalla piazza ed alla voglia di vendetta di qualcuno che evidentemente conta più degli altri”.

Scatta il fine pena per Paolo Forlani e Luca Pollastri, due dei quattro agenti di polizia in carcere per la morte di Federico Aldrovandi, il diciottenne morto il 25 settembre 2005 a Ferrara durante una colluttazione con gli agenti che lo fermarono, poi condannati a 3 anni e 6 mesi per eccesso colposo nell’omicidio colposo del ragazzo. I due agenti stavano scontando, loro in carcere mentre gli altri due colleghi Monica Segatto ed Enzo Pontani ai domiciliari, i sei mesi di pena residua, dopo l’ applicazione e lo sconto dell’indulto alla pena base. Dunque dopo le pratiche di rito, con le notifiche dell’ordine di scarcerazione, per il fine pena, usciranno dal carcere dell’Arginone Luca Pollastri e Paolo Forlani. Monica Segatto è da tempo agli arresti domiciliari (anche per lei comunque scatterà il fine pena in questi giorni) mentre per Pontani, la cui condanna esecutiva e la conseguente carcerazione scattò quasi un mese dopo gli altri, per un cavillo tecnico, la libertà arriverà a fine agosto.

Con il fine pena si esaurisce la fase penale (processi, condanne e pene) del caso Aldrovandi, mentre restano ancora da applicare le sanzioni amministrative decise dal ministero degli Interni con il provvedimento disciplinare a carico dei quattro agenti, che prevedeva la sospensione di sei mesi dal servizio. Per i quattro agenti è ancora pendente il giudizio davanti alla Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna, poiché la procura regionale della magistratura contabile contesta ai quattro poliziotti un’ipotesi di danno patrimoniale per il risarcimento che il ministero dell’Interno ha pagato ai familiari del giovane ferrarese: una cifra che si avvicina ai due milioni di euro motivata dai danni materiali e di immagine che vi sarebbero stati per la polizia e l’istituzione.

“Rimane”, ha continuato Franco Maccari, “e rimarrà sempre, come monito per tutti gli altri appartenenti alle Forze dell’Ordine, il trattamento da criminali incalliti riservato ai colleghi”, aggiunge Maccari, “gli unici entrati in carcere in Italia per scontare una condanna subita per una contestazione colposa negli ultimi 40 anni”. Maccari ha stigmatizzato il trattamento subito dagli agenti “a fronte di indegne concessioni di agevolazioni e trattamenti benevoli quando non di favore a criminali veri” mettendo l’accento sulle “storture di un sistema che sembra governato dai media invece che dalle leggi, un sistema in cui il boss dei boss Provenzano può lasciare il carcere duro (anche se le sue condizioni non cambieranno di fatto perchè resterà semplicemente affidato alle cure mediche come già è) perchè non ce ne sarebbero più i presupposti, ma quattro Poliziotti possono essere tenuti in carcere anche se non ce ne sono i presupposti”.

di Redazione Il Fatto Quotidiano | Ferrara | 28 luglio 2013


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Sabato, 24-Ago-2013, 10:35
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Aldro, il Coisp rischia denuncia per stalking
L'avvocato Anselmo studia una nuova denuncia a Maccari e al sindacato: "Impediscono a Patrizia di tornare a una vita serena"

Molestie, diffamazione e stalking. Sono questi i capi di accusa che con ogni probabilità dovrà fronteggiare il sindacato di polizia Coisp (sul piano civile) e il suo segretario generale Franco Maccari (sul lato penale), dopo le sue ultime dichiarazioni in cui criticava con decisione il comportamento di Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi. “Sarebbe ora di smetterla di trincerarsi dietro al dolore del lutto per infierire sugli altri senza argomentazioni valide”, scriveva Maccari, aggiungendo che il dolore di una madre “non significa che lei possa continuare a sparare a zero senza controllo basandosi su argomentazioni fasulle” e ipotizzando fini politici per chi negli anni ha appoggiato la lotta degli Aldrovandi.

Ora però sembra che, proprio come affermava la Moretti pochi giorni fa, le decine di querele sporte dal sindacato di polizia verso i suoi sostenitori possano cominciare “a tornare indietro”. Fabio Anselmo, legale della famiglia Aldrovandi, sta infatti studiando in questi giorni una nuova denuncia a Maccari e al Coisp, con capi di imputazione di maggiore gravità rispetto alla semplice diffamazione. A causa della “continuità e ripetitività di queste molestie” è infatti ipotizzabile secondo Anselmo un’accusa per stalking, un comportamento tale cioè da creare uno stato di continua ansia, paura o disagio in un’altra persona. “È vero – conferma l’avvocato -, stiamo studiando questa ipotesi. Riteniamo che non ci sia motivo al mondo per attaccare Patrizia e non capiamo il perchè di questi continui attacchi. La faccenda ormai è chiusa: i poliziotti sono stati condannati, hanno scontato la pena e Patrizia si è ritirata a vita privata e non vuole più essere al centro dell’attenzione. Ma questi attacchi periodici sono sempre diretti a lei e sono privi di qualsiasi giustificazione o pretesto: Patrizia viene additata come nemico numero uno delle forze dell’ordine e le viene impedito di tornare a condurre una vita serena”.

Un comportamento che per Anselmo è reso ancora più inaccettabile perchè il Coisp esulerebbe completamente dalla sua vera funzione: “Un sindacato deve fare il suo lavoro e il caso Aldrovandi non ha nulla di sindacale, e inquadrarlo in quella logica vorrebbe dire che i poliziotti normalmente si comportano sempre come i quattro condannati per la morte di Federico, ma sappiamo che non è così. Non si capisce qual’è la ragione di questi attacchi personali a una madre a cui è stato portato via un figlio, ma non la si può descrivere come una sorta di venditrice sulla base di un’attività politica che non fa e che ha sempre rifiutato di fare”.

Nelle ultime ore anche Lino Aldrovandi, padre di Federico, ha pubblicato un amaro post in risposta alle dichiarazioni di Maccari, in cui chiede agli amici “di non offendere nessuno, per non far sentire vittima ‘chi non lo è’, altrimenti non se ne uscirebbe più”, e in cui ricorda il diverso atteggiamento tenuto dall’ex capo della polizia Antonio Manganelli, che in passato si era recato di persona a chiedere scusa ai genitori del ragazzo ucciso. “Io non so – scrive Aldrovandi – cosa animi tali impulsi così astiosi per continuare a difendere l’indifendibile infierendo sulla salute delle persone… In un certo senso questo protrarsi… lo vedo come un buttar fumo negli occhi. Le istituzioni sane e le persone normali lo hanno capito standoci sempre accanto. I tre gradi di giudizio hanno dato ragione infatti, con argomentazione valide, alle istituzioni sane e ai cittadini normali. È un dolore purtroppo che non ha fine . Mi hanno ucciso un figlio, l’unica vera vittima di questa disgustosa e violenta storia, e continuano a farlo bastonandoci e soffocandoci con il dolore. Confido nel buon senso e nell’equilibrio di “chi” importante… potrà fare per mettere una parola fine a questa disonorante storia, e mi viene in mente il bell’incontro di due anni fa con il capo della polizia Manganelli che chiese scusa a Federico e che purtroppo anche lui maledettamente ci ha lasciato. Questo per consentirci, insieme anche a chi come poliziotto ha capito…, di ricordare in pace e per quel residuo di serenità rimastaci… un ragazzino ucciso senza una ragione una maledetta ed infame domenica mattina. Il “colore” non c’entra sig. Maccari, e il figlio non era il suo”.

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Mercoledì, 22-Gen-2014, 18:22
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Mamma Aldrovandi: gli agenti tornano in servizio, il Viminale tace

Patrizia Moretti: sappiamo che i poliziotti dovrebbero tornare a lavoro tra gennaio e febbraio, ma dal ministero nessuno dice nulla. E aggiunge: la radiazione sarebbe prevista anche per il disonore alla divisa. Ma l'avvocato di Forlani nega: "Il mio assistito è in cura"

Mamma Aldrovandi: gli agenti tornano in servizio, il Viminale taceBOLOGNA - I poliziotti condannati per la morte di Federico Aldrovandi stanno tornando in servizio dopo aver scontato sei mesi di detenzione e il periodo di sospensione. E la famiglia del ragazzo ucciso a Ferrara, che da sempre ne chiede la radiazione, non è stata contattata per esserne informata dalla Polizia o dal ministero dell'Interno. Lo ha spiegato all'Ansa la madre, Patrizia Moretti, che alla domanda se una chiamata se l'aspettava risponde: "Beh, effettivamente sì".

"Conoscenza diretta non ne abbiamo - spiega Moretti riguardo al fatto se i quattro siano già tornati al lavoro - sappiamo che i tempi sono questi, tra fine gennaio e inizio febbraio, ma in realtà le notizie le ho più dai giornalisti che non dalla fonte. Con i nostri avvocati avevamo fatto una richiesta di accesso agli atti presso i vertici della polizia per vedere i loro provvedimenti disciplinari, ma ci è stata negata. Perché, ci hanno detto che ai sensi di legge non siamo diretti interessati".

Segui Repubblica Bologna su Facebook eTwitter

E la donna ribadisce che, invece, una comunicazione in questo senso se la sarebbe aspettata. "L'ultimo ministro con cui abbiamo parlato era Cancellieri. Allora era ministro dell'Interno. Si era in parte impegnata a seguire attentamente la vicenda, poi ha cambiato ministero... Il problema è che cambia politico e non c'è più modo di proseguire il dialogo e non hai più un interlocutore". Nemmeno i quattro agenti hanno provato a contattare la famiglia, spiega Moretti, che aggiunge: "Mai, mai assolutamente".

Quanto al fatto che non sia possibile la radiazione dalla polizia per condanne per reati colposi, la madre di Federico ribadisce quanto lei e il padre, Lino Aldrovandi, hanno sempre sostenuto: "In tutte le sentenze che si sono succedute, in particolare la prima, hanno sancito che non è stato possibile arrivare ad una pena maggiore a causa degli insabbiamenti dei colleghi. Io ho letto il regolamento della polizia - rimarca -: la radiazione anche è prevista per il disonore alla divisa. E questo per me è alto tradimento. Basta leggerle le cose, basta volerle applicare, per me gli appigli ci sono. Ma forse non vogliono farlo". "Qui non ci siamo solo noi - è la sua conclusione - ma è una questione che riguarda tutti, riguarda quello che decide di fare una istituzione di fronte ad una condanna per omicidio".

In serata è arrivata la smentita del legale di uno dei quattro agenti. Paolo Forlani, spiega l'avvocato Gabriele Bordoni, non tornerà per il momento in servizio, perché da tempo in cura per una patologia seria, una "nevrosi reattiva", dovuta "alle vicende del processo e a tutto quello che ha vissuto, con grande dolore, anche per la morte del ragazzo".

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Mercoledì, 30-Apr-2014, 11:22
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Aldrovandi, Sap applaude agenti. Renzi alla madre: 'Indegno'
Cassazione nel 2012 li condannò per eccesso colposo in omicidio colposo a tre anni e sei mesi, tre anni dei quali coperti dall'indulto

Bufera sul Sap, in congresso nazionale a Rimini. Al Grand Hotel, dove sono riuniti, i delegati del secondo sindacato di polizia italiano tributano circa cinque minuti di applausi a tre dei quattro agenti condannati in via definitiva per la morte del 18enne durante un controllo il 25 settembre del 2005 a Ferrara. Applausi che non mancano di segnare la mamma del giovane, Patrizia Moretti.

"E' terrificante - ha commentato - mi si rivolta lo stomaco". Il gesto del Sap è stato decisamente criticato dal governo e dal capo della polizia. Il premier Matteo Renzi ha telefonato in serata alla madre di Federico per esprimerle solidarietà per "l'indegna vicenda". "Gli applausi - ha detto il ministro dell'interno Angelino Alfano - sono un gesto gravissimo e inaccettabile che offende la memoria di un ragazzo che non c'è più e rinnova il dolore della sua famiglia. Applausi che danneggiano la polizia e il suo prestigio". Lo stesso capo dello polizia Alessandro Pansa ha espresso "vicinanza e solidarietà" alla madre di Federico Aldrovandi "non riconoscendosi in alcun modo in comportamenti che trova gravemente offensivi nei confronti della famiglia Aldrovandi e della società civile che crede nell'operato delle donne e degli uomini della polizia".

In serata il neosegretario generale del Sap Gianni Tonelli ha replicato a queste critiche: "L'onorabilità della Polizia di Stato è stata irrimediabilmente vilipesa e - ha affermato - solo una operazione di verità sarà in grado di riscattare il danno patito. Alla stessa stregua i nostri colleghi, ingiustamente condannati, hanno patito un danno infinito". A far scattare l'ovazione dei delegati del Sap la presenza, nella sessione pomeridiana del Congresso, degli agenti Paolo Forlani, Luca Pollastri e Enzo Pontani, condannati dalla Corte di Cassazione il 21 giugno 2012 per eccesso colposo in omicidio colposo a tre anni e sei mesi, tre anni dei quali coperti dall' indulto. Oltre ai tre poliziotti presenti all'assise riminese, nel caso Aldrovandi era coinvolta anche un'altra poliziotta, Monica Segatto: i quattro hanno trascorso alcuni mesi in carcere. "E' terrificante, mi si rivolta lo stomaco - ha reagito la madre del giovane raggiunta dall'ANSA -: cosa significa? Che si sostiene chi uccide un ragazzo in strada? Chi ammazza i nostri figli? E' estremamente pericoloso".

Il Sap, ha poi sottolineato Moretti sulla sua pagina Facebook, "applaude a lungo i condannati per l'omicidio di mio figlio. Provo ribrezzo per tutte quelle mani. Pansa era lì?", ha domandato riferendosi al Capo della Polizia che, ospite del congresso nella mattinata, aveva però lasciato Rimini già da diverse ore. Diversi i commenti negativi sugli applausi a Rimini sui social network, sia sulla pagina della mamma di Federico Aldrovandi, sia su Twitter, segnati con l'hashtag #vialadivisa, nome di un movimento che, lo scorso 15 febbraio a Ferrara aveva chiesto, nel corso di una manifestazione, la radiazione degli agenti coinvolti nella vicenda. Sul versante politico, Sel, attraverso il coordinatore nazionale, Nicola Fratoianni, ha definito "gli applausi agli assassini di Federico Aldrovandi agghiaccianti e inaccettabili. Chi applaude quegli agenti applaude ad un crimine vergognoso e non è certo degno di vestire una divisa. Non si può accettare che chi è chiamato a garantire la sicurezza dei cittadini possa compiere gesti terribili come quello di oggi''. Per Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd, "inaccettabile l'ovazione che il congresso del Sap ha voluto dedicare agli agenti condannati per l'omicidio Aldrovandi".


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
Animale Notturno
Inviato il: Mercoledì, 23-Set-2015, 19:27
Start new topic


Chiromante
**

Gruppo: Members
Messaggi: 57
Iscritto il: 01-Ott-2012

Sesso: Maschile

Città: Milano



Il caso Aldrovandi. Dieci anni senza Federico. (www.bologna.repubblica.it)
Ferrara, all'alba del 25 settembre 2005 muore un ragazzo di 18 anni dopo un controllo di polizia. Quattro agenti vengono condannati in via definitiva. Se il caso giudiziario è chiuso, restano l'assenza e il dolore. E la battaglia della famiglia perché non accada mai più.

25 settembre 2005: diciotto anni, due mesi, otto giorni aveva Federico Aldrovandi la notte in cui morì in seguito a un fermo di polizia. 21 giugno 2012: a quasi sette anni di distanza, poco meno di 81 mesi dopo, la Cassazione condannava in via definitiva quattro agenti della polizia di Stato per "eccesso colposo in omicidio colposo". In mezzo a queste due date il travaglio di una famiglia - e di una città intera - alla ricerca della verità. Un risultato importante. Ma che non esaurirà la scia di dolore per chi ha perso Federico.

Il caso di Federico Aldrovandi è emblematico. E' avvenuto prima della tragedia di Stefano Cucchi, e prima anche del dramma di Giuseppe Uva. E' emerso lentamente: sembrava, all'inizio, la morte - ugualmente incomprensibile, ingiusta e sbagliata - di un ragazzo dopo una notte di bravate. Ha invece assunto contorni più drammatici e inquietanti. Non è possibile sapere che ne sarebbe stato di questo giovane se quella notte non avesse incrociato sulla sua strada i quattro agenti condannati. Quel che oggi è certo, dopo tre gradi di giudizio, è proprio quel che è accaduto, di chi sono le responsabilità e chi è stato chiamato a pagare per aver provocato la morte di un ragazzo di 18 anni appena compiuti.

Sono le istantanee, a volte, a fare la storia, e a dipingere una storia. Scavando nei ricordi mediatici appare una fotografia di Federico al mare, alcuni anni prima della tragedia: gli occhi dolci di bambino, un fisico ancora da farsi. Poi ce n'è un'altra più recente, in cui il viso ha già i contorni più paffuti, e la somiglianza con la madre Patrizia è impressionante. Poi c'è una foto terribile, quanto quella delle gambe pelle e ossa o della schiena massacrata di Stefano Cucchi. E' un'immagine in cui Federico pare assopito. Ma ha il volto in parte tumefatto, e attorno ai capelli mossi, un'aureola di sangue: così appariva Aldrovandi all'obitorio. L'immagine nell'immagine è lo scatto che testimonia un'altra circostanza. Quando la madre di Federico, Patrizia Moretti, fu attaccata da un sindacato di polizia, proprio sotto le finestre del suo ufficio, al Comune di Ferrara. Scese le scale e srotolò davanti a tutti un manifesto che ritraeva quel volto e quel sangue.

Federico è morto dieci anni fa e non possiamo sapere che volto avrebbe oggi, un uomo di 28 anni, probabilmente con qualche sogno realizzato e altri stipati in un cassetto. Federico Aldrovandi è morto all'alba del 25 settembre 2005, a pochi passi da casa, nella sua Ferrara. Ne hanno parlato i giornali, sono stati scritti libri, fumetti, e un documentario dal titolo emblematico: "E' stato morto un ragazzo". Una storia che non smette di essere attuale, anche a dieci anni di distanza. Con una famiglia, una città e un Paese intero che non vogliono dimenticare.

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!


25 e 26 settembre 2015, Ferrara Piazza Municipale, Musica Parole e Immagini per Federico.
Sabato 26 concerti di 99 Posse e Punkreas.

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!

Unread MsgEmail Poster
Top

Topic Options Pagine : (4) « Prima ... 2 3 [4]  Reply to this topicStart new topicCreate A New Poll

 



[ Script Execution time: 7.4977 ]   [ 21 queries used ]   [ GZIP Abilitato ]