Pagine : (2) 1 [2]   ( Vai al primo messaggio non letto ) Reply to this topicStart new topicCreate A New Poll

> Stefano è Morto Di Carcere, I parenti: "Vogliamo la verità"
 
vulcani84
Inviato il: Mercoledì, 12-Mag-2010, 12:45
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Caso Cucchi: carabiniere rivela che Stefano è stato pestato prima di entrare in Tribunale

Un carabiniere vide Stefano Cucchi prima di entrare in tribunale: era già stato pestato. Si tratta di un militare della compagnia Casilina che ospitò il 31enne dopo l'arresto e l'interrogato da parte dei carabinieri della compagnia Appia, Che dichiarano un'altra storia rispetto a quella emersa ieri dalle carte dei Pm. Secondo loro Stefano era fresco come una rosa prima di arrivare a Piazzale Clodio. Come già successo per la relazione del Dap anche le carte dei Pm riservano sorprese sulla morte del giovane romano che ancora aspetta una risposta.


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
steperry
Inviato il: Mercoledì, 12-Mag-2010, 19:56
Start new topic


Barbagianni
***

Gruppo: Members
Messaggi: 146
Iscritto il: 07-Dic-2009

Sesso: maschio

Città: prov.Lecco



tutto questo per 20 grammi di marijuana.
molte persono morte in carcere per colpa del proibizionismo.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Sabato, 29-Mag-2010, 11:47
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



“Seguiremo con interesse e attenzione la vicenda di Stefano Cucchi. Il suo caso si inserisce in un quadro insoddisfacente per quanto riguarda l’attenzione dell’Italia alla tutela dei diritti umani”. Lo ha detto Giusy D’Alonzo, di Amnesty International che ha analizzato il caso Italia, a margine della presentazione del Rapporto 2010 sui Diritti Umani nel Mondo.”In Italia non c’e’ un garante dei detenuti che, ad esempio, possa effettuare visite senza preavviso. Non abbiamo organismi di tutela dei diritti umani che siano indipendenti. Ma il vero problema, in casi come quello di Cucchi o come quello di Federico Aldrovrandi, morto nel 2005 per le percosse di agenti, di Aldo Bianzino, deceduto in carcere a Perugia, le famiglie sono lasciate sole e si vedono costrette a far partire autonomamente le indagini, a nominare i propri periti. C’e’ un’attivita’ intensa che le famiglie devono compiere mentre non dovrebbe essere cosi”.

L’Italia, ricorda Amnesty, “non ha ratificato il Protocollo Opzionale alla Convezione che imporrebbe l’adozione di meccanismi di prevenzione della tortura e dei maltrattamenti e oltre alla mancanza di una struttura indipendente per il monitoraggio sui diritti umani e dei luoghi di prevenzione, manca di un organismo altrettanto indipendente di denuncia degli abusi di polizia”.


Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!
Unread MsgEmail Poster
Top
 
Flagstone PUNK
Inviato il: Sabato, 29-Mag-2010, 20:08
Start new topic


Satanasso
*****

Gruppo: Members
Messaggi: 1974
Iscritto il: 04-Nov-2008

Sesso: si

Città: Baruccana city



purtroppo ma divisa a dei frustrati gioca brutti scherzi....


--------------------
Dittatori a stelle e striscie o alleati occasionali ogni guerra e quella buona e fa ammontare i capitali.........
Unread MsgEmail PosterEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Mercoledì, 18-Ago-2010, 00:12
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



"Mai più morire come Stefano Cucchi".
Nuove regole per i detenuti ricoverati

Se un detenuto ricoverato si aggrava, i medici potranno avvertire i familiari anche senza attendere l'autorizzazione del magistrato di sorveglianza. Per il momento si tratta solo di un accordo tra il provveditorato delle carceri del Lazio e l'ospedale romano Sandro Pertini, quello dove il 22 ottobre 2009 è morto nel più completo e colpevole abbandono Stefano Cucchi. Ma il Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, ha sollecitato tutti gli istituti a stabilire accordi simili con gli ospedali che hanno reparti detentivi (meno di una decina, nonostante la legge del 1993 secondo cui dovrebbe essercene uno in ogni capoluogo di provincia). Una volta definito un protocollo standard, questo sarà sottoposto al ministero della salute e alle Regioni, e dovrà essere valido su scala nazionale per le Asl e gli istituti di pena «per armonizzare le esigenze della salute con quelle della sicurezza ma anche evitare che il trattamento di un detenuto possa essere addirittura più restrittivo in ospedale che in carcere». Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha scritto al presidente della Commissione d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino, per annunciare la novità. «Sono queste le cose che mi fanno pensare che la nostra battaglia sta avendo un senso. Con le nuove norme Stefano ci avrebbe avuti accanto a lui» ha commentato la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi.
La famiglia Cucchi non si è rassegnata alla morte improvvisa del giovane, con segni di percosse sul corpo e in uno stato di evidente disidratazione e denutrizione, quando non erano stati nemmeno avvisati che era stato ricoverato in ospedale dopo l'arresto per detenzione di una piccola quantità di sostanze stupefacenti. E non c'è dubbio che proprio la loro battaglia tenace e coraggiosa, che ha visto Ilaria in prima fila, è all'origine della decisione del Dap. «Nessuno potrà restituire Stefano Cucchi alla sua famiglia», ha commentato Marino. «Ma adesso si potrà evitare che altri casi come quello del giovane morto all'ospedale Sandro Pertini di Roma accadano nuovamente». E spiega: «se al momento del ricovero di Stefano Cucchi vi era di fatto la proibizione di comunicare con i familiari, in caso di aggravamento di un paziente detenuto, da oggi il medico, di fronte a una persona privata della libertà, potrà fare ciò che ogni medico pratica con ogni paziente: nel momento dell'aggravamento l'assiste e immediatamente dopo informa i familiari delle condizioni cliniche del loro caro. Fino ad oggi per fare questo c'era la necessità di un permesso del magistrato di sorveglianza, richiesto attraverso il carcere. Occorrevano giorni. Ora bastano minuti».

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Mercoledì, 17-Nov-2010, 14:17
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



17 novembre 2010
Stefano Cucchi, l'ultima registrazione "Scusate, non riesco a parlare bene"

Ah...buongiorno, sono Cucchi Stefano, nato a Roma il primo ottobre 1978...mi scusi, non riesco a parla' tanto bene...". E' un sospiro, la voce di Stefano Cucchi, quella che si ascolta per un minuto al Tg3 delle 19 (versione integrale sul sito A Buon Diritto ). Un minuto che basta per capire come il calvario del 31enne ragioniere romano, morto il 22 ottobre del 2009 nel reparto detentivo dell'ospedale Pertini, fosse iniziato subito dopo l'arresto per spaccio, avvenuto il 15 ottobre.

La registrazione risale infatti al 16 ottobre, udienza di convalida del fermo. La voce di Stefano è flebile, spezzata dai sospiri. Elencando i suoi dati anagrafici, Stefano è lento, come anestetizzato. Ad ogni imprecisione si scusa. Nelle pause, è perfettamente percepibile il suo arrancare col respiro. E' evidente che sta male, sebbene sia stato arrestato solo il giorno prima.
"Mi dichiaro tossicodipendente...". "Ha la facoltà di non rispondere...Intende rispondere?" "Sì, mi dichiaro innocente per l'accusa di spaccio, colpevole per quella di detenzione". "Compro il metadone, ma non vado al Sert, ho avuto discussioni con quelli là...lo compro in piazza". "Non ci vado più al Sert, ero segnato fino all'anno scorso...Ho ancora l'esenzione della tossicodipendenza e dell'epilessia...poi ho altre cose...l'anemia...".
Come detto, Stefano Cucchi spira sei giorni dopo aver pronunciato quelle parole.
Per la sua morte, la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di 12 persone: sei medici, tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria. C'è poi Claudio Marchiandi, funzionario del Prap, il provveditorato regionale amministrazione penitenziaria, che aveva chiesto il rito abbreviato: per lui l'accusa ha chiesto due anni. Lesioni aggravate, abuso di autorità nei confronti di un arrestato, falso ideologico, abuso d'ufficio, abbandono di persona incapace, rifiuti di atto d'ufficio, favoreggiamento e omissione di referto. Sono questi i reati contestati, a seconda della posizione processuale.
Decaduta, invece, l'accusa di omicidio preterintenzionale a carico degli agenti penitenziari: come ha spiegato durante la requisitoria il pm Maria Francesca Loy, la consulenza dei medici legali "ha dimostrato che non vi sia alcun nesso causale tra la morte del giovane e le lesioni subìte. Non è necessaria altra perizia: gli aspetti della morte sono stati esaminati con chiarezza, senza lasciare dubbi".
Dubbi che invece restano alla famiglia di Stefano , per la quale il giovane è stato pestato nei sotterranei del Tribunale e questo audio ne sarebbe prova ulteriore. Botte che diedero inizio alla corsa di Stefano verso la morte, conclusasi in un letto della corsia-carcere del Pertini, "dove Stefano era finito complice il tentativo di copertura di quel pestaggio, assicurato dal dirigente del provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria, che ora ha chiesto il rito abbreviato".
Per questo, la famiglia Cucchi insiste sull'intenzione di chiedere una perizia definitiva. Lo ricorda Giovanni Cucchi, papà di Stefano, che ha dichiarato: "Il lavoro fatto dai pubblici ministeri noi lo apprezziamo. Certo è che presenteremo alla prima udienza del processo la richiesta affinché venga effettuata una perizia definitiva per accertare le cause della morte di Stefano".

fonte: La Repubblica


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Domenica, 30-Gen-2011, 19:15
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Omicidio Cucchi: rinvio a giudizio per 12 persone e una condanna a 2 anni

Stefano Cucchi sarebbe stato picchiato dalla polizia penitenzaria poco prima dell'udienza di convalida nei sotterranei della Cittadella giudiziaria di Roma. Morì sei giorni dopo perché lasciato senza cure nel padiglione carcerario dell'ospedale Pertini. Dodici rinvii a giudizio per la morte del trentunenne romano sono stati disposti ieri dal Gup sulla base di questa ricostruzione. Nel corso dell'udienza è stato condannato a due anni un funzionario dell'amministrazione penitenziaria regionale, Claudio Marchiandi. Si tratta del direttore dell'ufficio detenuti e del trattamento. Aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato. I dodici rinviati a giudizio sono sei medici, tre infermieri del Pertini e tre guardie carcerarie, accusati a vario titolo di lesioni e abuso di autorità, favoreggiamento, abbandono di incapace, abuso d'ufficio e falsità ideologica. Il processo inizierà il 24 marzo prossimo di fronte alla terza Corte d'Assise.
Accolte, dunque, le richieste dei pm Barba e Loy. Gli agenti che lo pestarono - procurandogli ferite alle mani, alle gambe e alla colonna vertebrale - avrebbero anche sottoposto il ragazzo a misure di rigore non consentite dalla legge. Cucchi li irritava perché chiedeva farmaci e si lamentava troppo. Una dottoressa e il direttore dell'ufficio detenuti scrissero che stava in buone condizioni generali di salute ("con stato di nutrizione discreto, decubito indifferente, apparato muscolare tonico trofico") nella cartella clinica. E lo seppellirono in una struttura per pazienti non acuti e non con la schiena spezzata come la sua. Tutto ciò per coprire gli agenti penitenziari. Gli altri medici e i tre infermieri «dal 18 al 22 ottobre abbandonarono Cucchi incapace di provvedere a se stesso», omettendo anche «di adottare i più elementari presidi terapeutici e di assistenza (...)doverosi e tecnicamente di semplice esecuzione ed adottabilità (...) certamente idonei ad evitare il decesso di paziente». Secondo l'accusa, questi, tra l'altro, omettevano «volontariamente di adottare qualunque presidio terapeutico al riscontro di valori di glicemia ematica, rilevato il 19 ottobre, pur essendo tale valore al di sotto della soglia ritenuta dalla letteratura scientifica pericolosa per la vita, neppure intervenendo con una semplice misura quale la somministrazione di un minimo quantitativo di zucchero sciolto in un bicchiere d'acqua che il paziente assumeva regolarmente, misura questa idonea ad evitare il decesso». Sempre «volontariamente», non avrebbero né svolto un «necessario» elettrocardiogramma né una «semplice palpazione del polso» per tenere sotto controllo la brachicardia; non avrebbero comunicato a Cucchi «l'assoluta necessità di effettuare esami diagnostici essenziali alla tutela della sua vita, limitandosi ad annotare gli asseriti rifiuti nella cartella clinica, motivati dalla volontà di effettuare colloqui con un avvocato, circostanza che omettevano di comunicare alla polizia penitenziaria»; non avrebbero trasferito Cucchi in un reparto più idoneo a curarlo; non avrebbero controllato il «corretto posizionamento o occlusione del catetere». E quando Stefano morì, all'alba del 22 ottobre 2009, un'altra dottoressa scrisse che si trattava di morte naturale. Invece erano sei giorni, da quando era stato arrestato per pochi grammi di hashish, che non si reggeva in piedi, paralizzato, cateterizzato, e perdeva peso a vista d'occhio.
Ma non è un po' sproporzionata questa copertura per delle semplici lesioni? Il tarlo rode la mente di Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, e dei suoi genitori. L'attesa del dispositivo della sentenza è stata contrassegnata da una tensione emotiva quasi insopportabile. La Gup ha spiegato di non essere competente a disporre una superperizia ma che la perizia di parte evidenzi «problemi e spunti degni di considerazione, che necessitano di essere approfonditi». Perché, questo sostiene Ilaria, la condanna del funzionario rivela l'esistenza di un apparato di depistaggio e contraddice l'ipotesi delle lesioni lievi. I periti di parte civile, infatti, sostengono che furono le conseguenze delle botte ad ammazzare il ragazzo, che non fu solo malasanità, ipotesi su cui i pm (uno dei quali è legato al clamoroso errore giudiziario del delitto della Caffarella) sembrano inchiodati.
L'amarezza di Ilaria è «incredibile» e confida a Liberazione, il primo giornale a occuparsi di questa storia, che se fosse un imputato «chiederei di cambiare i pm». «Andremo al processo con questa falsa ricostruzione che si basa su una consulanza medico-legale insufficiente», commenta Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi e prima ancora della famiglia Aldrovandi. Di fronte ai rinvii a giudizio e alla lista di morti strane dietro le sbarre, uno dei sindacati del comparto ripete la propria indisponibilità a «accettare una certa (tendenziosa e falsa) rappresentazione del carcere come luogo in cui quotidianamente e sistematicamente avvengono violenze in danno dei detenuti». Ma così è in una miriade di occasioni.
Restano inesplorate dai pm le ore che precedettero l'arrivo in tribunale del ragazzo. La notte in cui fu arrestato dormì in una camera di sicurezza dell'Arma. Da lì fu chiamata un'ambulanza che tornò vuota alla base. Qui i carabinieri si contraddicono: uno prima dice che l'ha chiamata lui poi a un collega confida che Stefano aveva dato testate al muro tutta la notte; un altro carabiniere riferisce al comandante che Cucchi camminava a fatica e che aveva dovuto aiutarlo a fare le scale e poi al pm smentisce tutto; due albanesi che viaggiarono con lui verso il tribunale, invano, hanno dichiarato che era sceso malconcio; un altro carabiniere infine parla col pm di un ragazzo che non si reggeva in piedi.
Il sottosegretario Giovanardi, che dichiarò che Cucchi era morto di Aids, ora vuole costituirsi parte civile. Resta ancora da chiarire come sia stato possibile che, in udienza di convalida, il giudice non si sia reso conto dello stato di salute del detenuto e della falsità delle carte dei carabinieri in cui Cucchi era albanese, più vecchio di sei anni e senza fissa dimora.

Checchino Antonini da Liberazione


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Giovedì, 24-Mar-2011, 12:41
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Omicidio Cucchi: al via processo, dodici gli imputati

Comincia il processo per accertare la verità sulla morte di Stefano Cucchi, il geometra romano morto la notte tra il 15 e il 16 ottobre del 2009, sei giorno dopo il suo arresto per spaccio di sostanze stupefacenti. Domani nell'aula bunker del carcere di Rebibbia, di fronte alla terza Corte d'Assise, si aprirà la prima udienza del processo che vede alla sbarra dodici imputati: si tratta dei sei medici che ebbero in cura il giovane (Aldo Fierro, Silvia Di Carlo, Flaminia Bruno, Stefania Corbi, Luigi De Marchis Preite, Rosita Caponetti), tre infermieri (Giuseppe Fluato, Elvira Martelli e Domenico Pepe) e tre guardie carcerarie (Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici). Nelle ore che precedono l'inizio del processo la famiglia di Cucchi, per bocca della sorella Ilaria, parla di "stato d'animo segnato dalla preoccupazione". "L'impressione - afferma Ilaria Cucchi - è che sarà un processo scandito dal dolore e teso a difendere l'operato dei pubblici ministeri e della consulenza tecnica a scapito della verità. L'auspicio è che chi deve giudicare si renda conto di ciò che è capitato a Stefano".
I familiari del geometra contestano, in particolare, le conclusioni della consulenza medico-legale che ha attribuito le cause della morte del giovane non tanto al presunto pestaggio avvenuto nelle celle di sicurezza della Tribunale quanto per l'abbandono nella struttura protetta dell'ospedale Sandro Pertini dove Cucchi era stato ricoverato. Nei giorni scorsi uno dei medici rinviati a giudizio, in una lettera aperta, ha affermato che Cucchi "rifiutò" le cure in ospedale, perché come molti pazienti giudiziari tentava di attivare, in questo modo, la macchina della giustizia e ottenere un contatto con il suo avvocato. "Noi siamo riusciti a sottoporlo a visita ortopedica - scrive Flaminia Bruno - effettuare la radiografia alla schiena, i prelievi ematici, somministrare gli anti-dolorifici e farmaci per l'epilessia. Il ragazzo ha sistematicamente rifiutato ogni altro trattamento e indagine proposta. E' chiaro che in questo modo il medico ha le mani legate". Agli imputati si contestano, a vario titolo, i reati di lesioni e abuso di autorità; favoreggiamento, abbandono di incapace, abuso d'ufficio e falsità ideologica. Nella vicenda Cucchi c'é già una condanna. Si tratta di Claudio Marchiandi, direttore dell'ufficio detenuti e del trattamento del provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, condannato a due anni di reclusione in quanto aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato.

fonte: Ansa


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Mercoledì, 05-Giu-2013, 18:14
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



Sei medici condannati a due anni di reclusione per omicidio colposo, sei assolti tra infermieri e guardie penitenziarie, ma pene sospese per tutti. E’ la sentenza di primo grado del processo per la morte di Stefano Cucchi, il giovane arrestato il 15 ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo al Reparto di medicina protetta dell’ospedale Sandro Pertini. La lettura del dipositivo, nell’aula bunker del carecre di Rebibbia dov’era riunita la III Corte d’Assise del tribunale di Roma, è stata accompagnato dalle grida del pubblico, che hanno urlato “vergogna” e “assassini” all’indirizzo degli imputati. Le pene sono state notevolmente rispetto alla richiesta dell’accusa di condanna per tutti e 12 gli imputati. Il pm aveva contestato ai sei medici e ai tre infermieri tra l’altro il grave reato di abbandono di incapace. Tant’è che aveva chiesto per i medici pene tra i 6 anni e 8 mesi e i cinque anni e mezzo mentre per gli infermieri 4 anni ciascuno. Per gli agenti penitenziari aveva chiesto due anni di reclusione.

Ilaria Cucchi, sorella della vittima impegnata negli ultimi anni di un’intensa campagna pubblica per ottenere giustizia, è scoppiata in lacrime: “‘Io non mi arrendo”, ha commentato. “Giustizia ingiusta. Mio fratello”, si è sfogata, “è morto di ingiustizia. I medici dovranno fare i conti con la loro coscienza, mio fratello non sarebbe morto senza quel pestaggio”. Giovanni e Rita, i genitori del ragazzo ucciso, hanno aggiunto: “Andremo avanti fino in fondo, scopriremo la verità. E’ lo Stato che deve trovarla. Chi è stato, un fantasma a farlo morire?”.

Cinque medici su sei sono stati condannati per omicidio colposo: il primario Aldo Fierro a due anni, i medici Stefania Cordi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis e Silvia Di Carlo a un anno e 4 mesi. Rosita Caponetti a otto mesi per il reato di falso ideologico. I tre agenti penitenziari sono stati assolti per insufficienza di prove mentre i tre infermieri sono stati assolti con formula piena.

Al processo erano imputati i sei medici del ‘Pertini’, tre infermieri della stessa struttura sanitaria (Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe) e tre agenti della Polizia penitenziaria (Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici). A vario titolo e a seconda delle posizioni, erano accusati di abbandono di incapace, abuso d’ufficio, favoreggiamento, falsità ideologica, lesioni ed abuso di autorità. Per l’accusa, che aveva chiesto pene comprese tra i sei anni e otto mesi di reclusione e i due anni, Stefano Cucchi fu picchiato nelle camere di sicurezza del tribunale in attesa dell’udienza di convalida. Caddero nel nulla le sue richieste di farmaci, e in ospedale praticamente fu reso incapace di provvedere a se stesso e lasciato senza assistenza, tanto da portarlo alla morte.


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
Clash314
Inviato il: Domenica, 03-Nov-2013, 00:05
Start new topic


Satanasso
*****

Gruppo: Members
Messaggi: 565
Iscritto il: 30-Dic-2006

Sesso: Maschile

Città: Padova



Un milione e 340 mila euro, tanto pagherà l'ospedale Sandro Pertini di Roma alla famiglia Cucchi come risarcimento per la morte di Stefano. L'intesa ospedale-famiglia, ufficilizzata dopo diverse indiscrezioni, porterà una conseguenza importante nel processo d'appello che sarà fissato nei primi mesi del prossimo anno: la famiglia Cucchi (padre, madre, sorella e nipoti di Stefano), infatti, non sarà presente come parte civile nei confronti di medici (gli unici condannati, cinque su sei per omicidio colposo) e infermieri, mentre contesterà la sentenza di assoluzione emessa nei confronti degli agenti della polizia penitenziaria.

"Il risarcimento è limitato esclusivamente alla responsabilità sanitaria. L'obiettivo della famiglia è quello di avere giustizia non a metà, ma a 360 gradi. Per questo, andremo in appello anche e soprattutto sulla posizione degli agenti per i quali con soddisfazione la Procura generale ha chiesto alla Corte d'assise d'appello un giudizio completo e non limitato". E' il commento di Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi.

"Come abbiamo detto nei giorni scorsi - spiega la sorella di Stefano, Ilaria - il risarcimento prevede come parti solo medici e infermieri dell'ospedale, ci tengo a dire che abbiamo rifiutato somme più ingenti che ci avrebbero richiesto di interrompere il processo giudiziario per accertare le altre responsabilità, perché quello che ci interessa è poter andare avanti". "Se è vero che i medici hanno una responsabilità gravissima è altrettanto vero che se Stefano non fosse stato vittima di quel pestaggio nei sotterranei di piazzale Clodio non li avrebbe mai incontrati".

_________________________________________

Comunque si trova sotto terra tutto questo deve servire a non ripetere la stessa cosa altrimenti se succede è come se lui muorisse ogni volta.


--------------------
Coloro che rendono le rivoluzioni pacifiche impossibili, renderanno quelle violente inevitabili (John F. Kennedy)

Know your rights!!

One day thuth and justice will reign!!

Non ho paura degli urli dei violenti, ma del silenzio degli onesti (Martin Luther King)

La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli (K. Marx)
Unread MsgEmail PosterEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Domenica, 03-Nov-2013, 11:48
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



se non sei figlio di un potente è meglio che in galera non ci vai ..ligresti docet!


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top
 
manu_ramone
Inviato il: Lunedì, 04-Nov-2013, 01:12
Start new topic


Satanasso
*****

Gruppo: Members
Messaggi: 1961
Iscritto il: 06-Lug-2009

Sesso: Maschio ligure

Città: Las Pezia



QUOTE (vulcani84 @ Domenica, 03-Nov-2013, 11:48)
se non sei figlio di un potente è meglio che in galera non ci vai ..ligresti docet!

su questa vicenda - col rischio di andare un tantino OT - segnalo un paio di articoli
Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Lunedì, 04-Nov-2013, 14:43
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



a onor del vero e per restare un po' intopic (con dichiarazione famiglia cucchi):

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!



qua invece
ECCO I 30 NOMI DEGLI ESSERI UMANI MORTI IN CARCERE DAL GIORNO IN CUI GIULIA LIGRESTI E’ TORNATA A CASA, FINO A OGGI

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!
Unread MsgEmail Poster
Top
 
manu_ramone
Inviato il: Lunedì, 04-Nov-2013, 21:32
Start new topic


Satanasso
*****

Gruppo: Members
Messaggi: 1961
Iscritto il: 06-Lug-2009

Sesso: Maschio ligure

Città: Las Pezia



QUOTE (vulcani84 @ Lunedì, 04-Nov-2013, 14:43)
a onor del vero e per restare un po' intopic (con dichiarazione famiglia cucchi):

Only registered users can see links
Registrati o Entra nel forum!

beh con quello che hanno passato la loro posizione è comprensibile
Unread MsgEmail Poster
Top
 
vulcani84
Inviato il: Sabato, 16-Nov-2013, 14:21
Start new topic


Vulcani
******

Gruppo: Admin
Messaggi: 15597
Iscritto il: 25-Ott-2006

Sesso: Vulcano

Città: Pavia



e si scopri' che le telefonate del ministro era state molte di piu'....

carcerati di serie a e serie b.......


--------------------
Come vulcani erutterete la vostra energia
di modo che nessuno oserà mai più tentare
di spazzarvi via o forse trasformarvi in uno stock
di burattini inermi,abbandonati li a marcire
e perciò, per prevenire i vermi, non rimanete fermi.


-MAD SINCE 1984 - Discepolo del Mande


QUOTE
siete anelastici! o fottuti pavesi, se vi chiamate vHULKani!
QUOTE
vulcani è scimmiato coi raduni....vai sul sito dell'alfa romeo.....gli alfisti fanno raduni ogni sabato!
QUOTE
vulcani figo!!! :D


la password di vulcani è "ciribiribì codac", bai Pierz.
Unread MsgEmail Poster
Top

Topic Options Pagine : (2) 1 [2]  Reply to this topicStart new topicCreate A New Poll

 



[ Script Execution time: 4.9055 ]   [ 21 queries used ]   [ GZIP Abilitato ]